Eccoci qua, il Giappone! Bello, vero?
Brutto però andare in un posto e non sapere niente di dove ci troviamo… E allora ecco qualche info utile sul paese e la lingua.
Il Giappone è un paese che ricopre un’area di 377872 km2, con circa di 127 milioni di persone, per un rapporto di densita di 337 abitanti per km2. Per fare un confronto l’Italia è 300000 km2 e 60 milioni di abitanti, con una densità di 199 persone per km2. Una bella differenza, eh? Soprattutto considerando che dei 127 milioni di abitanti del Giappone un decimo sono concentrati solo a Tokyo, con una densità di 5800 ab./km2!!! Preparatevi quindi ad essere sballottati quando vi ritroverete in una situazione del genere:

Non preoccupatevi però per la borsa o la macchina fotografica. Il consiglio non è certo quello di sbandierarle o lasciarle sul tavolino del bar mentre andate a pagare il conto, ma Tokyo non è certo il posto dove lasciarsi prendere dalle paranoie dei ladri. Pare infatti che la microcriminalità sia pressocchè inesistente, tantè che persino i negozianti espongono i loro prodotti all’esterno dei negozi, sapendo che nessuno ruberà niente. Merito della Yakuza che tiene tutti i piccoli criminali al loro posto? Merito di un corpo di polizia particolarmente efficiente? Non si sa, l’importante è che possiamo stare tranquilli.
Vi state chiedendo cosa c’è scritto sulle scritte sui cartelli nella foto?
Nella lingua giapponese esistono 3 alfabeti: il Katakana, l’Hiragana e il Kanji.
Il katakana serve per scrivere le parole di origine estera, non giapponese e non cinese, dove ogni simbolo corrisponde ad una sillaba. L’hiragana serve invece per le parole di origine giapponese e cinese, ed anch’esso associa ad ogni ideogramma una sillaba. Il kanji, più corposo e decisamente più complicato, associa ad ogni parola un ideogramma: esistono quindi diverse migliaia di Kanji, impararli tutti è praticamente impossibile anche per un giapponese, figuriamoci per noi!
Se deciderete di andare in giappone ma siete a digiuno della lingua è bene che vi portiate appresso un vocabolario tascabile o una tabella con i simboli del katakana e dell’hiragana in modo che possiate cercare di tradurre alla buona qualche indicazione utile. Infatti il katakana è facilmente interpretabile, una volta tradotto, almeno per assonanza.
Esempio: vi serve un internet point, sapete che c’è n’è uno nelle vicinanze ma non sapete qual’è. Davanti a voi vedete un negozio che sembra essere quello giusto, traducete la scritta e scoprite che l’insegna dice “Intanetto”. Bingo!
Ecco quindi che per comodità vi mettò una tabella Hiragana e Katakana, che può spaventare a una prima occhiata, ma che tornerà sicuramente utile:

Per i Kanji il discorso è completamente diverso. Esistono dei dizionari cartacei giapponesi con tutti i kanji divisi per i numeri di tratti che li compongono, ma per chi non ha molta molta familiarità con la lingua è pressocchè impossibile capirci qualcosa.
Se però siete i fortunati possessori di un iPhone vi consiglio di scaricare dall’appstore l’applicazione “Japanese” che, oltre a mettere a disposizione un vero e proprio vocabolario con migliaia di termini e un completissimo frasario, permette anche di cercare i kanji in modo rapido e semplice, disegnando l’ideogramma con la tastiera del cinese tradizionale. L’applicazione costa 15,99 euro, ma vale sicuramente più di tutti i dizionari del mondo.

Menzione particolare anche agli indirizzi: li infatti non usa tanto il “Via Garibaldi 24″, usa invece un altro sistema, che per noi è come arabo, almeno ad una prima occhiata. Si spera che nella pratica si riveli più intuitivo. Funziona che gli indirizzi sono composti da numeri, ad esempio 1-15-28. Cosa vogliono dire questi numeri? Il primo è il numero del quartiere, della zona più grande, il secondo del distretto, una zona più piccola all’interno del quartiere, e il terzo numero è il corrispettivo del nostro numero civico, che indica l’edificio specifico.
Che altro dire? Se entrate in casa di qualcuno ricordatevi sempre di togliere le scarpe, ricordate quando attraversate la strada che la guida è sul lato opposto al nostro, in metro spengete il telefono ed evitate di fare rumore (su questo hanno una politica molto ferrea), preparatevi dei biglietti da visita prima di partire, perchè li ne consumano a pacchi, scambiandoseli con chiunque gli si presenti, e infine ricordate che se vi sentite dire “dame desu yo” state facendo qualcosa che non va fatto!