Parliamo oggi di uno dei quartieri più grandi, importanti e colorati di tutta Tokyo: Shibuya!
Come al solito, spinto dalla mia fissa per lo shopping e le cose luccicose, comincio dalla parte commerciale.
Chiunque vada nella capitale mondiale dell’intrattenimento videoludico si può presumere che sia un minimo appassionato di videogiochi. E qual’è una delle più grandi e importanti case di produzione di videogiochi del Giappone? Esatto! La Square-Enix!
E dopo aver parlato del Sony Building, dell’Apple Store, del Toyota Building e via dicendo, non vi è venuto il dubbio che possa esistere un angolino tutto dedicato alla Square? Ebbene, esiste!
Trattasi dello Square-Enix Shop, situato al primo piano dell’Hatsudai Building,
4-31-8 Yoyogi, raggiungibile con una breve camminata di 15 minuti dall’uscita sud della stazione di Shinjuku, sulla linea JR. Orario 11:00/19:00, chiuso il Giovedì.
In questo negozio di 2 piani, potremo trovare tutto ciò che ha a che fare col mondo SE, dal merchandise puro e semplice, fatto di peluche e giocattoli (e ovviamente videogiochi), al collezionismo più raffinato e ricercato, fatto di action figure molto complesse, elaborate e, ahimè, costose.


Non è una bellezza questa statua di Sephiroth adagiata nel pavimento sotto una lastra di vetro?
Dopo esserci svuotati le tasche allo Square-Enix Shop senza però aver placato la nostra sete di compere, sarà bene cercare un posto più economico dove fare acquisti. Ecco quindi un negozio della catena Book-Off, leader nel campo della vendita e acquisto di cd, dvd, videogiochi, manga, libri e quant’altro, usato!
Il negozio di Shibuya si trova al 1-8-8 Jinguumae, ed è aperto dalle 10:00 alle 21:00. Da quanto mi è stato riportato pare che per il ritiro dell’usato siano molto tirati, nel senso che pagano pochi spiccioli per i cd, se ritengono che siano vecchi o che non si possano vendere bene. Se questo può essere negativo per i giapponesi, può invece essere molto positivo per noi, perchè si può presumere che i loro “cd vecchi”, che per noi sono “cd introvabili, ergo rari”, verranno venduti a poche centinaia di Yen. Partiamo quindi con la valigia vuota, pronti a sbancare questo Book-Off!
Passiamo adesso alla moda, con la Takeshita Dori, una grande strada tutta dedicata ai giovani e al loro mondo, dove poter trovare decine di negozi di abbigliamento e accessori. E’ molto trafficata ma anche molto allegra e colorata, grazie a tutti i giovani vestiti (almeno rispetto ai nostri standard) in modo stravagante e originale.

Un’altra strada alla moda di Shibuya, più elegante, è la Omotesando, dove potremo trovare diversi negozi (quasi palazzi) dei più grandi stilisti del mondo.
Il palazzo di Prada, sulla Omotesando
Tra le cose più a portata di turista sulla Omotesando possiamo trovare l’Oriental Bazar, grande negozio di souvenir e oggettistica tipicamente asiatica. E’ quasi una meta obbligata per i turisti che vogliono tornare a casa con dei regali tipicamente “giapponesi”, ma se devo essere sincero, dalle foto sul sito, mi sembra molto un grande magazzino cinese, di quelli che si trovano anche da noi in provincia. Vi farò avere le mie impressioni se ci andrò. Infine, è aperto dalle 10:00 alle 19:00, escluso il Giovedì.
Per chi come me ha dei nipotini che lo aspettano a casa, può interessare Kiddy Land, grande negozio di giocattoli di ogni tipo, situato al 6-1-9, aperto dalle 10:00 alle 21:00.
A differenza dell’Oriental Bazar, questo posto mi ispira davvero molto (eccezion fatta per il Totoro gigante da quasi 700 euro), chissà che non trovi anche qualcosa per me, oltre che per i nipotini.
Passiamo adesso ad uno dei posti più noti di Tokyo, grazie anche alle molte produzioni cinematografiche che ha ospitato: lo Shibuya Crossing.
Lo Shibuya Crossing è un gigantesco incrocio, vero punto cardine di tutto il quartiere, da cui passano ogni giorno migliaia e migliaia di persone, soprattutto la notte.

Si può ovviamente desumere che qui intorno ci siano molti locali e negozi di interesse, ma purtroppo non ho trovato molte informazioni sui piccoli rivenditori, mentre per quanto riguarda la gastronomia mi ci dedicherò più accuratamente alla fine della panoramica sui quartieri.
Per adesso posso però comunicarvi con esattezza l’ubicazione di alcuni grandi centri commerciali, presenti nei pressi del suddetto incrocio:
- 109 (moda maschile e femminile): 2-29-1 Dogenzaka, Shibuya-ku, orario 10:00/21:00.
- Bic Camera (enorme negozio con tutto ciò che riguarda l’elettronica e la fotografia, prezzi apparentemente proibitivi).
- Disney Store: Da Shibuya Station, uscita Hachiko. 20-15 Udagawa cho Shibuya-ku, orario 10:00/21:30.
- Mandarake (catena di megastore su tutto ciò che è anime e manga): Shibuya Beam B2 31-2 Udagawacho, Shibuya-Ku, orario 12:00/20:00.
Dopo questo rapido excursus sui luoghi dove comprare oggetti di ogni tipo, passiamo a un posto dove vedere gente di ogni tipo!
Mi riferisco al parco Yoyogi, il più grande e popolato di Tokyo!

Nello Yoyogi (vicino la stazione di Harajuko, sulla linea JR Yamanote, aperto dalle 5 alle 20, ingresso gratuito) è consigliabile andarci di Domenica, perchè è in questo giorno che si anima, grazie a centinaia di cosplay, musicisti, danzatori e molti altri tipi di esibizioni.
Insomma, una meta obbligata per dare uno scorcio alle mille personalità della gente di Tokyo!

Per finire, vi racconto una storia vera, che parla di un cane e del suo padrone.
Intorno al 1920, il professor Hidesamuroh Ueno, docente all’Università di Tokyo, aveva un cane, un bellissimo cane di razza Akita, chiamato Hachi, ma tutti lo chiamavano Hachiko, in segno di affetto.
Questo fedele cane ogni mattina accompagnava il suo padrone alla stazione, per poi tornare a prenderlo la sera, puntuale come un orologio.
Un brutto giorno però il professor Ueno morì di infarto mentre si trovava all’Università. Quando il povero Hachiko non lo trovò alla stazione, quella sera, non si perse d’animo, e tornò la sera seguente, e quella dopo ancora, e così per 10 lunghi anni, finchè non morì anche lui di vecchiaia, ma con la speranza ancora accesa nel cuore.
Quando la storia di questo fedelissimo cane si diffuse in lungo e largo per il Giappone, l’artista Toru Ando, nel 1934, pensò bene di dedicargli una statua e di posizionarla la dove il Hachiko era solito aspettare il suo padrone.
La statua purtroppo è andata distrutta nella seconda guerra mondiale, ma il figlio dell’artista ne ha eretta un’altra, identica all’originale, nello stesso posto, pronta per essere ammirata da tutti noi.